Cellularità perinatale e sottoantrale superficiale

Asportata la cellularita superficiale e profonda si realizza una cavita dalla forma all’incirca di un parallelepipedo nella quale si riconoscono cinque pareti (fig. 11).

fresatura mastoideLa parete inferiore corrisponde alla punta della mastoide; è percorsa in senso trasversale da una rilevatezza ossea, la cresta digastrica. La parete superiore separa la cavita mastoidea dalla fossa cranica media e si differenzia in senso postero anteriore in tegmen antri, aditus e tympani. La parete posteriore presenta la salienza del seno laterale, importante collettore venoso situato a variabile distanza dalla parete posteriore del condotto. L’angolo diedro risultante dalla convergenza delle pareti superiore e posteriore, linea di passaggio tra la fossa cranica media e posteriore, è denominato angolo seno durale o del Citelli. La parete anteriore corrisponde alla parete posteriore del condotto uditivo esterno; superiormente mette in comunicazione la cavita mastoidea con la cassa del timpano attraverso I’aditus ad antrum, canale a sezione all’incirca triangolare che misura tre mm di lunghezza e tre di altezza. Il pavimento dell’aditus è in stretto rapporto con il canale semicircolare laterale e con il canale di Fallopio situato anteriormente. La corta apofisi dell’incudine appoggia in una piccola nicchia, la fossa incudis, sull’angolo inferiore dell’aditus. Sulla parete mediale o profonda vi è il rilievo di strutture importanti: posteriormente il blocco labirintico e anteriormente il canale di Fallopio, che vi decorre sino ad aprirsi nel foro stilomastoideo. Al limite tra parete posteriore e mediale, in un’area compresa tra seno laterale, canale semicircolare posteriore e segmento mastoideo del canale di Fallopio, si colloca la proiezione del sacco endolinfatico.

E’ stata fresata la corticale esterna della mastoide e sono stati aperti i gruppi cellulari periantrale e sottoantrale superficiale. Sono evidenti i rapporti della mastoide col condotto uditivo esterno. I| limiti anatomici della mastoidectomia sono rappresentati: superiormente dalla corticale della fossa cranica media, che si identifica con buona approssimazione con il piano orizzontale che passa per il processo zigomatico dell’osso temporale, non visibile nel preparato; anteriormente dalla parete posteriore del condotto uditivo esterno, posteriormente dal seno laterale, in tratteggio nello schema, inferiormente dalla punta della mastoide. La mastoidectomia interessa anche il gruppo delle cellule retrosinusali, che sono posteriori e più superficiali al seno laterale.

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