Cosa sono

Per acufene si intende la percezione di un  suono in assenza di stimolazione sonora. Quindi chi ne soffre sente un rumore come sibilo, ronzio, fischio, cascata etc. Dati relativamente recenti indicano che ne soffre il 10-15 % della popolazione adulta  (Hoffman & Reed 2004).

Le cause degli acufeni possono essere svariate (vascolari, metaboliche, ormonali, immunologiche, ototossiche, etc) ma il più delle volte sono presuntive e non di certezza. Spesso l’acufene si associa a perdita uditiva, fastidio ai suoni intensi (iperacusia), distorsione del suono.
Ancora tutt’oggi viene detto ai pazienti di conviverci in quanto la cultura scientifica in Italia per gli acufeni non ha raggiunto la maturità dovuta come in altri paesi (vedi Stati Uniti).
Fortunatamente esistono trattamenti per gli acufeni che da più di 20 anni vengono effettuati in altri paesi con risultati positivi.

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Il nostro trattamento

Presso le nostre sedi viene effettuata una diagnosi accurata raccogliendo la storia clinica del paziente, le patologie preesistenti, le caratteristiche dell’acufene, viene effettuato un esame obiettivo ed una valutazione audiologica.
Successivamente viene personalizzato il protocollo di trattamento che prevede a seconda dei casi una terapia medica, la correzione dello stile di vita, protesico-riabilitativa, arricchimento sonoro, neuromodulazione acustica, spesso associati tra loro.

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TRT

Il nostro protocollo segue una terapia effettuata per la prima volta negli Stati Uniti ad Atlanta da Jastreboff chiamata TRT (Tinnitus Retraining Therapy).
Essa associa una terapia riabilitativa (“counselling”) ad un trattamento di arricchimento sonoro (“sound therapy”) e tutti i pazienti che soffrono di acufeni possono essere sottoposti alla TRT indipendentemente dalla eziologia.
La terapia si è dimostrata efficace nell’70-80% circa dei pazienti e per tale motivo è considerata la più adeguata a risolvere questo fastidiosissimo disturbo.

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Neuromodulazione acustica

La neuromodulazione acustica si basa sulla somministrazione giornaliera di rumori creati ad hoc per il paziente che ha acufeni allo scopo di riprogrammare il cervello al fine di ridurre la sensazione sonora del proprio acufene.

Il razionale della terapia

 Il più delle volte l’acufene insorge a causa di un deficit uditivo, talvolta di lieve entità. Tale deficit viene valutato mediante uno studio audiologico che può richiedere a seconda dei casi un esame audiometrico, impedenzometria, otoemissioni acustiche, potenziali evocati uditivi.

Come risposta al deficit periferico nel sistema nervoso centrale avvengono modificazioni neurofisiologiche a vari livelli fino alla corteccia uditiva. In pratica, si creano  nuovi contatti tra cellule nervose vicino chiamate sinapsi scambiandosi informazioni e sensibilizzandosi aumentando il guadagno della risposta nervosa.

Tutto questa plasticità cerebrale  può essere rimodulata  grazie alla neuromodulazione acustica.

Cosa prevede la terapia

Per prima cosa, viene trovato il “pitch” dell’acufene, ossia la frequenza percepita dal paziente. Tutto questo grazie ad una strumentazione audiologica adeguata.

Successivamente, viene creata una sequenza di rumori specifici, e viene consegnata al paziente come file mp3 da poter essere inserito in un lettore mp3.

Il trattamento prevede l’ascolto del file audio creato per un numero di ore pari a circa 4 ore giornaliere per sessioni di almeno 1 ora utilizzando specifiche cuffie non ostruenti il condotto uditivo.

Terapia intratimpanica

In casi selezionati, prevalentemente negli acufeni insorti da poco tempo e sopratutto quelli insorti a seguito di ipoacusia improvvisa, è possibile effettuare un ciclo di iniezioni intratimpaniche di cortisone.
La procedura viene effettuata in anestesia locale da contatto e successivamente viene iniettato un cortisonico attraverso la membrana timpanica. Il trattamento è indolore e viene ripetuto a seconda dei casi da un numero di 1 a 4 iniezioni.

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Pubblicazioni scientifiche consultabili

TRT: 25 anni di esperienza

Neuromodulazione acustica

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